Le nuove generazioni del mondo
Torino, 30 maggio – 2 giugno 2025
IV edizione del Festival Internazionale dell’Economia
www.festivalinternazionaledelleconomia.com
“Le nuove generazioni del mondo” è il titolo della quarta edizione del Festival Internazionale dell’Economia a cura di Editori Laterza, Collegio Carlo Alberto (CCA) – Torino Local Committee (TOLC), con la direzione scientifica di Tito Boeri, che si terrà dal 30 maggio al 2 giugno 2025 a Torino. Dopo il successo delle prime tre edizioni, il Festival riafferma l’esigenza di mantenere uno sguardo aperto alla complessità, alla pluralità, all’approccio scientifico. Questa edizione è dedicata alle nuove generazioni, colte in un momento di forte disagio che riguarda diversi ambiti: lavoro, istruzione, salute mentale e vita sociale. Gli avvenimenti degli ultimi anni hanno lasciato cicatrici profonde, e sempre più evidenti, in un’intera generazione. Allo stesso tempo, questi cambiamenti così rapidi e complessi creano anche nuove possibilità di crescita. Dobbiamo fare in modo che i giovani abbiano gli strumenti necessari per coglierle. Per approfondire le dinamiche che determinano questa situazione ed esplorare insieme possibili prospettive, il Festival Internazionale dell’Economia si apre al dialogo con il grande pubblico su questi temi, coinvolgendo istituzioni, università, imprese, mondo dell’informazione attraverso un palinsesto di oltre 100 appuntamenti, articolato in diversi formati di approfondimento: “Le parole chiave”, “Dialoghi”, “Visioni”, “Incontri con l’autore”, “Confronti” e “Intersezioni”. Un focus specifico sarà dedicato all’emergenza demografica e alle sue implicazioni sistemiche, ai mutamenti nell’organizzazione famigliare, alle trasformazioni del mercato del lavoro e al crescente disagio giovanile, affrontati con un approccio multidisciplinare. Contribuiranno alla discussione, tra gli altri, economisti, sociologi, statistici, demografi, scrittori e psicologi.
Inaugureranno il Festival gli interventi di Daron Acemoglu, Premio Nobel per l’economia 2024, e Christopher Pissarides, Premio Nobel 2010 per l’economia, moderati da Tito Boeri. Tra gli ospiti Interverranno inoltre alcuni tra i più autorevoli economisti su scala internazionale, come Michael Spence, Premio Nobel per l’economia 2001 per i suoi contributi all’indagine sui mercati con informazione asimmetrica, Paul Krugman, Premio Nobel per l’economia 2008 per le sue analisi sui modelli di commercio e di geografia economica e James Heckman, Premio Nobel per l’economia 2000, noto fra l’altro per gli studi sugli investimenti nella prima infanzia che dimostrano quanto gli interventi precoci per i bambini svantaggiati producano maggiori benefici economici e sociali nel lungo periodo. Tra i protagonisti di questa edizione lo psicanalista Massimo Recalcati e lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, esperto di adolescenza e del rapporto genitori-figli. Con loro si approfondiranno le radici del disagio e della sfiducia che colpiscono le nuove generazioni. Quanto queste fragilità abbiano conseguenze sui modi di intendere, e desiderare, la genitorialità sarà approfondito da Alessandra Minello, demografa all’Università di Padova. “Adolescenti. Che cosa temono, che cosa sognano” sarà il tema dell’intervento di Chiara Saraceno, filosofa e sociologa. La scrittrice Ginevra Lamberti e Francesca Coin, sociologa con interessi di ricerca legati a lavoro e disuguaglianze sociali, dialogheranno sulla disaffezione al lavoro e sulla mancanza di senso che molti tra i più giovani lamentano rispetto alle loro occupazioni.
Un tema, quello del mercato del lavoro, anch’esso centrale e che verrà affrontato da molteplici prospettive. Matthew O. Jackson, economista statunitense e professore a Stanford, esperto di relazioni sociali ed economiche oltre che di teoria dei giochi, tratterà della relazione tra reti sociali personali e prospettive lavorative. Su quanto l’accesso al mercato del lavoro sia strutturalmente ridotto per le donne della Gen Z interverrà l’economista Rachel Ngai, London School of Economics. Il tema dei NEET (Not in Employment, Education and Training), i giovani ai margini del mercato del lavoro e dei percorsi formativi, verrà approfondito da Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia all’Università Cattolica di Milano. Di politiche pubbliche in relazione alle diseguaglianze parlerà anche Gianluca Violante, professore di Macroeconomia e di Economia del lavoro a Princeton, mostrando come la mobilità sociale intergenerazionale rappresenti un fondamentale indice di equità e dinamicità di una società. Sarà poi presente la giornalista Sarah Gainsforth, esperta di disuguaglianze abitative, che dialogherà con Emily Sinnott, economista britannica a capo della Divisione Politiche e Strategie nel Dipartimento di Economia della Banca Europea per gli Investimenti (EIB). In stretta connessione con lo stato attuale delle giovani generazioni e delle loro prospettive, anche la formazione e la ricerca saranno due ambiti di importante riflessione per il Festival. Johan Rockoff, economista dell’istruzione e docente di Economia e Finanza alla Columbia Graduate School of Business, in un incontro dal titolo “Quanto vale un buon insegnante?”. illustrerà quali benefici sociali derivino dagli investimenti nell’istruzione e quali politiche riescano ad accrescere la qualità dei docenti. Di università si occuperà anche l’economista dell’istruzione Miguel Urquiola, professore di Economia e Affari Internazionali alla Columbia University, che analizzerà i fattori che hanno condotto le università statunitensi al ruolo di leader mondiale nella ricerca e quali rischi corrono oggi con il prospettato taglio dei contributi pubblici. Contribuirà al dibattito sul tema della formazione anche Caroline Hoxby, economista che si occupa di educazione e di finanza pubblica.
Molti anche gli incontri dedicati all’innovazione, a progetti e idee per un futuro davvero a favore delle nuove generazioni. Philippe Aghion, studioso di teoria della crescita economica e dell’innovazione, sarà protagonista di un incontro dal titolo “Verso una crescita verde” sul ruolo giocato dallo sviluppo tecnologico e dalla ricerca nella transizione verde e su quali misure possano sostenerla. Di crescita e di decrescita parlerà lo statistico Massimo Livi Bacci, che interverrà sulle possibili conseguenze della crescita della popolazione globale che si profila all’orizzonte, e Chad Jones, professore di Economia a Harvard, che discuterà di come possa essere governato il calo demografico in atto nelle nostre società e dei suoi effetti economici e occupazionali. Su questo interverrà anche Luciano Canova, economista e divulgatore scientifico. Di imprenditoria innovativa si parlerà con Alberto Dalmasso, tra i fondatori di Satispay, mentre di passaggi generazionali nelle imprese di famiglia ne discuteremo con l’imprenditore Marco Boglione, tra i protagonisti dei “Dialoghi della Stampa”, programma di incontri organizzato in collaborazione con il quotidiano La Stampa, che ospiterà tra gli altri la scrittrice Viola Ardone. Al valore della diversità e alle ricadute economiche e sociali dell’inclusione sarà dedicato l’incontro dal titolo “La diversità è fonte di progresso economico?” con protagonista Joel Mokyr, economista e storico dell’economia con cattedra alla Northwestern University. Stefano Allievi, sociologo esperto di migrazioni e della presenza dell’Islam in Europa, interverrà sulle seconde generazioni e sul loro rapporto con le società in cui vivono. Una tematica, quest’ultima, che verrà ripresa nell’incontro “Pecore nere? Le seconde generazioni in Italia” con la scrittrice Igiaba Scego, l’attore e sceneggiatore Phaim Bhuiyan, la velocista Zaynab Dosso e Tommaso Frattini, professore di Economia a Milano e studioso degli effetti economici dell’immigrazione.
Non mancherà inoltre uno sguardo all’attualità politica con incontri dedicati alle questioni internazionali, tra i quali “Cosa significa per il mondo l’anti-globalismo di Trump?” con Harold James, economista britannico e professore di Storia e Affari Internazionali a Princeton. In programma Martin Wolf, firma del Financial Times, e Nona Mikhelidze, analista ed esperta di relazioni internazionali, che si confronterà con lo scrittore Paolo Giordano sulla condizione dei giovani nelle zone di guerra. Tra gli altri interventi, lo storico Lorenzo Kamel, il sondaggista Nando Pagnoncelli, il sociologo Ilvo Diamanti ed Ernesto Maria Ruffini, fino al dicembre scorso direttore dell’Agenzia delle Entrate, che sarà protagonista dell’incontro dal titolo “Più uno. La politica al plurale”.
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Tutti gli eventi del Festival sono a ingresso gratuito, e aperti al pubblico con accesso libero fino a esaurimento posti. Per alcuni appuntamenti potrebbe essere richiesta la prenotazione. Per rimanere aggiornati: www.festivalinternazionaledelleconomia.com
Il Festival Internazionale dell’Economia è a cura di Editori Laterza, Collegio Carlo Alberto (CCA) – Torino Local Committee (TOLC), con la direzione scientifica di Tito Boeri. La manifestazione è promossa dal TOLC, che riunisce Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Camera di Commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Unione Industriali Torino e Legacoop, coordinati dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto.