Interregno

 

“La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati”.

A. Gramsci

 

Il Covid ha accelerato la crisi di vari settori, dal lavoro alla cultura, dall’informazione all’ambiente e ha reso evidenti i limiti di un modo di pensare e di agire affermatisi in un momento storico molto diverso da quello in cui ci troviamo oggi. Un mondo in cui molti dei problemi che tuttora ci troviamo ad affrontare si sono originati ma anche un’epoca in cui sono cominciate diverse battaglie nate per affrontarli e delle idee per cui tuttora lottiamo. Eppure, oggi più che mai è tornata una frattura fra le generazioni: basti pensare all’ambiente ma anche alla digitalizzazione o alla parità di genere. Viviamo una fase di ‘interregno’, per citare Gramsci, in cui il vecchio evidentemente non funziona ma il nuovo fatica ad affermarsi. Oggi più che mai abbiamo bisogno di rivalutare le intenzioni, le lezioni e gli obiettivi mancati, di capire cosa è andato storto.

Questo ciclo è dunque una sorta di ‘processo ideale’ alla generazione dei cosiddetti ‘baby-boomer’, a chi è oggi al potere e ha avuto il compito di plasmare il mondo in cui viviamo ma è soprattutto un dialogo fra personalità di campi ed expertise differenti, alcuni ‘senior’ e altri ‘junior’, che potranno portare in luce angolature, esperienze, e punti di vista alle volte anche molto distanti e confrontarsi sul passato e sul futuro che va ancora costruito, oggi.

In questi dialoghi a quattro voci, le generazioni si confronteranno su vari temi chiave: dall’ambiente al lavoro, dall’informazione al femminismo, dall’Europa ai partiti politici e altro ancora. Gli incontri si tengono in diretta streaming sul profilo Facebook e il canale Youtube degli Editori Laterza e saranno condotti dalla giornalista Silvia Boccardi.

Gli incontri si terranno ogni due settimane. Il primo è stato mercoledì 3 febbraio sul tema EMERGENZA CLIMATICA con ospiti: Enrico Giovannini (Asvis), Sofia Pasotto (Fridays For Future), Maria Virginia Bagnoli (The Climate Group).

Per seguirli, connettiti sulla nostra pagina Facebook o collegati al nostro canale Youtube all’ora della diretta.

Ivano Dionigi racconta “Segui il tuo demone”

Sono i classici i competenti in umanità, i contemporanei non sono attuali. Guardano il cielo stellato ma non si meravigliano, sono angosciati dall’esistenza ma non sono tragici, elaborano ricette ma non redigono nuove tavole della legge, parlano di tutto ma non di noi.

Il demone della modernità non ci è amico. È la classicità la forza antagonista del presente.

Con il suo libro Ivano Dionigi spinge la riflessione fino ai nostri giorni e intercetta le domande dei nostri giovani, chiamati a una missione supplementare e difficile: arrivati in un mondo vecchio fatto su misura per i loro padri, devono ora costruirne uno nuovo per loro stessi e per i loro figli.

Ivano Dionigi racconta Segui il tuo demone.

 

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Laura Pepe racconta “La voce delle sirene”

«Secondo una celebre e fortunata espressione omerica, le parole sono alate: non tanto come gli uccelli, ma piuttosto come le frecce, che tagliano l’aria veloci per andare dritte al bersaglio e far breccia nel cuore di chi le ascolta. Da sempre i Greci sanno che la parola serve a convincere, a mostrare che cosa è vero e che cosa è giusto. Ma sanno anche che essa ha in sé una forza magica: può trasformarsi in incantesimo, capace di dominare e di trascinare l’animo di chi ascolta; di ammaliare come la musica e di curare come una medicina; ma, soprattutto, di ingannare e di illudere.»

La voce delle sirene ci accompagna – tra storia, mito, poemi e filosofia – alla scoperta della forza e del fascino della parola nella Grecia antica, sulle tracce di coloro che hanno dato forma al nostro modo di pensare, dibattere e argomentare. Questo è un viaggio che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull’Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola.

Laura Pepe racconta La voce delle sirene.

 

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Fabio Ciconte racconta “Fragole d’inverno”

La dipendenza tra i processi di produzione, le abitudini di consumo e il riscaldamento globale è fortissima. Comprendere ciò significa assumere abitudini alimentari e di consumo consapevoli, tali da invertire il processo dall’impatto letale sull’ambiente in atto da molto tempo.

Un libro indispensabile per fare chiarezza su quanto le nostre scelte alimentari abbiano effetti devastanti sul riscaldamento climatico e quanto quest’ultimo incida sull’agricoltura.

Fabio Ciconte racconta Fragole d’inverno.

 

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#CasaLaterza: Fabrizio Barca, Enrico Giovannini e “quel mondo diverso”

È il momento di ripensare il nostro mondo secondo un’altra logica. Anzi di realizzare quel mondo diverso che non abbia il Pil come misura del benessere del cittadino, che non rimetta nelle mani dei tecnocrati decisioni tutt’altro che tecniche, che smetta di considerare l’ambiente una quinta teatrale, che impedisca il formarsi di disuguaglianze insostenibili, che garantisca al massimo numero di persone le medesime opportunità.

Fabrizio Barca ed Enrico Giovannini discutono insieme alla giornalista de l’Espresso, Gloria Riva del loro nuovo libro, Quel mondo diverso.

 

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#CasaLaterza: Cristiano Gori e la lotta alla povertà

Per lunghi decenni la politica italiana si era ostinatamente disinteressata dei più deboli. Mai si era andati oltre soluzioni residuali, come la Social card introdotta all’inizio della crisi.

Poi lo scenario è cambiato: sono arrivati attenzione, fondi, rilievo politico e relative tensioni. Gli esiti sono stati l’introduzione del Reddito d’inclusione (Rei), la prima misura nazionale contro la povertà, e la sua sostituzione con il Reddito di cittadinanza. Il successivo irrompere del Covid-19 ha reso necessario predisporre ulteriori risposte.

Cristiano Gori, studioso e ‘lobbista dei poveri’, è stato testimone diretto della definizione dei nuovi interventi di contrasto alla povertà. Qui il dialogo con Marco Damilano, direttore de l’Espresso, a partire dal suo libro Combattere la povertà.

 

 

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Marcello Flores e Giovanni Gozzini raccontano “Il vento della rivoluzione”

È passato un secolo dalla fondazione del Partito comunista italiano a Livorno, nel gennaio 1921. Nasce allora un piccolo partito, destinato però a diventare uno dei pilastri della Repubblica italiana. Nasce insieme alla vittoria di Lenin e della rivoluzione bolscevica in Russia. E morirà nel 1991, ancora insieme all’Unione Sovietica. Milioni di italiani lo hanno votato, altre decine di migliaia sono stati suoi militanti dedicandogli il loro tempo libero. Eppure all’inizio è una piccola «falange d’acciaio», come la chiama uno dei suoi fondatori, Antonio Gramsci: pochi uomini e qualche donna, uniti dal sogno di «fare come in Russia». Sono destinati a essere sconfitti sanguinosamente dal fascismo di Mussolini. Ma resisteranno, tra mille difficoltà, continuando a inseguire quel sogno.

Il vento della rivoluzione, di Marcello Flores e Giovanni Gozzini, ripercorre non solo le vicende organizzative e la storia politica del partito, ma anche gli itinerari personali di vita di alcuni dei suoi dirigenti: Bordiga, Gramsci, Togliatti, Tasca, Bombacci. Cerca così di rispondere alla domanda più attuale: come ha fatto quella piccola falange a trasformarsi in un grande partito di massa? Quali bisogni degli italiani è stato capace di interpretare e rappresentare? Che ruolo ha avuto nella politica italiana? Perché è nato? E perché è morto?

Marcello Flores e Giovanni Gozzini raccontano Il vento della rivoluzione.

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Luciano Canfora racconta “La metamorfosi”

«Qui vorremmo ripercorrere brevemente il cammino che ha condotto una formazione politica (quella educata nel Pci), per progressive trasfigurazioni, a farsi alfiere di valori antitetici rispetto a quelli su cui era sorta.»

A cento anni dalla nascita del Pci, Luciano Canfora si interroga sulla metamorfosi progressiva di quel grande partito e racconta il suo nuovo libro, La metamorfosi.

 

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#CasaLaterza: Stefano Allievi e la spirale del sottosviluppo

Stefano Allievi ha scritto un duro pamphlet che mette in evidenza l’inadeguatezza del nostro mercato del lavoro, i ritardi del nostro sistema formativo, il paradosso di un Paese che si preoccupa (legittimamente) degli immigrati mentre sembra ignorare le decine di migliaia di ragazzi italiani costretti a emigrare ogni anno.

Il titolo è La spirale del sottosviluppo e ne ha discusso con Lia Di Trapani, editor della casa editrice.

 

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Lezioni di Storia Laterza

Lezioni di Storia Laterza è la nuova pagina Facebook della casa editrice Laterza, appassionata alla storia in ogni sua forma.

La pagina è stata immaginata come uno spazio di confronto sui nuovi orizzonti del sapere storico al tempo dei social: con le voci dei nostri storici e le nostre rubriche (#ierioggi, ad esempio, o #storiaperimmagini, ma anche #cinestoria e #archeologiadelpresente) proviamo quindi a riscoprire oggi le immagini e i giorni memorabili di ieri, in una continua ricerca di nuovi modi per interrogare e vivere il presente.

Abbiamo inaugurato la pagina il 27 gennaio con la diretta “La storia è social”, un dialogo fra Giuseppe Laterza, Alessandro Barbero e Laura Pepe.